Natale

gatti poltrona
E tra i fumi e le nebbie era arrivato l'Inverno, bianco di neve e brillante di stelle.
A cavallo di una slitta con ali di pollo e campanelli croccanti, la fatina della Bella Addormentata si era fermata alla casa dei Tre Gattini e aveva lanciato una manciata di Polverina Magica che sembrava parmigiano.
I Tre Gattini si addormentarono all'istante lì dov'erano.
Tutti dormivano in quel Castello, chi a pancia all'aria, chi sulla camicia da notte della Vecchia Strega, chi tra scatoloni e palette.
In ogni stanza del Castello c'era un Gattino dormiente, con i baffi tremolanti di sospiri e orecchie svolazzanti come farfalle. Un russare continuo.
La Vecchia Strega, scampata all'incantesimo, si affannava senza sosta, berciando:" Allora, Brutti Criceti Obesi, sveglia! Fate qualcosa! Fatemi le coccole!"
Ma la lunga notte fredda e scura ammantava tutto di silenzio.
Quando anche la Strega cercava di dormire, la tormentavano le coltri morbide e calde, ma mobili e pesanti, che si aggiravano sul suo corpo stanco, come se fosse materasso. Uno scalpiccio continuo e il crollo di suppellettili causato dai Folletti Maligni dell'Inverno non le dava riposo: ella si alzava, cercava, ma tutto dormiva e i micetti avevano solo cambiato posizione, il musetto innocente perso nei sogni. 
Ogni notte arrivavano le Renne di Babbo Natale. Galoppavano per la casa e lasciavano doni: polistirolo per l'albero, calzini per la befana, cimici senza cappotto, viti e staffe per i lavori di ristrutturazione.
Natale era vicino e i Micetti sognavano bocconcini al patè.
Quando tornava la Vecchia Strega con le crocchette del discount, i Micetti Sognanti, con gli occhietti a mezz'asta, correvano alla ciotolina, sollevavano uno sguardo di disprezzo e tornavano a dormire e a sognare sorridendo.
La Vecchia Strega per punizione mangiava tra Demoni con gli occhi gialli e lo sguardo immobile fisso sul suo panino.
Natale è così: tanto sonno ai Mici Buoni e tanti mostri alle Streghe Cattive.

Loredana de Michelis

Nessun commento: